FAMILIARI AL-ANON

I nostri progetti

L’alcolismo non colpisce solo l’individuo che ne è portatore, ma coinvolge l’intero gruppo familiare.Chiunque condivida l’esistenza di un alcolista vive, spesso per lunghi anni, in uno stato di continua incertezza, di ansia, di vergogna e quindi di grande solitudine. A tali aspetti di carattere psicologico se ne associano molto spesso altri di ordine pratico ed economico, sempre negativi. Seppure in modi diversi i familiari hanno comunque bisogno di un recupero tanto quanto l’alcolista e quando saranno riusciti a ritrovare una certa dose di serenità e di equilibrio di giudizio, avranno anche l’opportunità di svolgere un importante ruolo nell’agevolare il recupero dell’alcolista. L’esperienza ha anzi insegnato che per i familiari è utile accostarsi ai gruppi comunque, anche quando l’alcolista non è ancora convinto di essere tale e rifiuta di curarsi, perché una modifica del loro comportamento può portare l’alcolista a chiedere aiuto. A tale scopo sono sorti i GRUPPI FAMILIARI AL-ALON per i familiari e amici, ed i GRUPPI ALATEEN per i familiari adolescenti di alcolisti (le riunioni di questi ultimi sono condotte dai giovani con la guida di un membro di AL-ANON).

 

 

 

La nostra storia

L’Associazione AL-ANON si è costituita ufficialmente negli USA nel 1951 ed ora conta circa 25.000 gruppi AL-ANON e 2.500 gruppi ALATEEN sparsi in 115 paesi del mondo. In Italia opera dal 1976 con 415 gruppi che spesso sono paralleli a quelli dell’Associazione di Alcolisti Anonimi, ma assolutamente autonomi da loro: infatti possono essere frequentati indipendentemente

dalla scelta di recuperare l’alcolista.

L’unico requisito per far parte di AL-ANON o ALATEEN è di avere un parente o un amico per cui l’alcool sia diventato un problema.

Per Statuto e tradizioni i gruppi non possono accettare sovvenzioni dall’esterno, per cui non ravano sulla comunità e sono pronti a collaborare con chiunque chieda il loro aiuto o segnali casi di alcolismo, in modo gratuito.

L’anonimato, una delle tradizioni dell’associazione, è inteso come discrezione e tutela dei membri e dei loro familiari alcolisti, come valore di rinuncia a dannosi personalismi e come umiltà nell’operare senza vanti personali.

La frequenza ai gruppi consente di riacquistare, con l’equilibrio psichico e mentale, un modo di vivere sereno, di correggere i comportamenti sbagliati nei confronti dell’alcolista e di assumerne altri corretti.

Si avvia così il processo di recupero, il cui programma è basato su 12 Passi, principi universali validi per chiunque, qualunque sia la sua fede personale.

Ultima modifica: Gio, 22/10/2015 - 10:16