Economia

Dalla metà del XVII° secolo inizia la traformazione di Palazzolo in paese industriale. Quattrocento anni fa sono sorti i primi filatoi della seta, dove esisteva energia idraulica disponibile a Riva ed in Piazza, la conceria delle pelli, i magli, i molini, che saranno soppiantati col tempo dalle manifatture tessili, dai bottonifici, dalle fonderie e dai laboratori di meccanica.

La ferrovia Ferdinandea mise in collegamento Palazzolo col resto dell'Italia e dell'Europa facendo da elemento trainante del suo sviluppo industriale.

L'energia elettrica, che un secolo fa ha sostituito quella idraulica, dà un'ulteriore spinta alla crescita socio-economica della città, come ben mostra l'andamento della popolazione, che oggi raggiunge i 20.000 abitanti.

Chiamata nel secolo scorso la "Manchester lombarda", seconda solo a Brescia per l'industria, ma prima considerando il rapporto industrie/abitanti, dal 1954 Palazzolo é città, i suoi confini si sono estesi aggiungendo la frazione di S.Pancrazio, l'unica parrocchia matrice ha dato origine alle altre tre che, insieme con quella di San Pancrazio, danno assistenza spirituale alla schiera dei credenti.

Dopo la seconda guerra mondiale l'abitato si é esteso e sono sorti, secondo piani organici, nuovi quartieri nelle due periferie est ed ovest.

La società, come si é venuta strutturando, ha richiesto sempre maggiori servizi e così l'avanzata del terziario ha prodotto l'effetto "città".

L'espansione socio-economica ha rallentato colta dalla crisi generale degli anni '70. Un progetto di rilancio della Palazzolo del 2000 non può prescindere dagli elementi che ne hanno contraddistinto il passato.

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