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Palazzolo sull’Oglio, 28/04/2025 – Una riflessione sulla generazione del mondo e sul ruolo cosmico dell’individuo, a partire dalla rappresentazione del vuoto.
È questo l’ambizioso e spettacolare obiettivo di QUANTUM – CIÒ CHE È PIENO TORNA VUOTO: la nuova esposizione di carattere internazionale che vedrà nuovamente protagonista la prestigiosa Rocha Magna (Castello) di Palazzolo sull’Oglio (Brescia), grazie all'importante sinergia tra l’Amministrazione del Sindaco Gianmarco Cossandi e le Associazioni LovOglio e CACP – Centro Artistico Culturale Palazzolo, con il Patrocinio della Provincia di Brescia e di Regione Lombardia.
Dal 10 maggio al 2 giugno 2025 questo incredibile evento artistico culturale animerà la Città, ponendosi come fiore all’occhiello dell’edizione 2025 de Le Meraviglie della Terra del Fiume, la stagione turistico - esperienziale di Palazzolo sull’Oglio – così come lo è stata l’esposizione Animalia l’anno scorso.
L'inaugurazione è prevista per il 10 maggio alle ore 16:30.
L'esposizione sarà visitabile il venerdì dalle 20:30 alle 22:30, mentre il sabato, la domenica e nei giorni 14, 21, 22, 23 maggio e 2 giugno con orario continuato 9:30 – 12:00 e 14:30 – 18:30.
PERCHÉ QUANTUM?
Quantum è l’infinitamente piccolo: un punto di materia ed energia originatosi dal vuoto nero e profondo dell’Universo, all’inizio del tempo.
Una delle più attuali teorie fisico–matematiche sostiene che la grande esplosione generativa sia stata preceduta da una contrazione cosmica seguita da una sorta di grande rimbalzo che ha originato la materia e ha dato inizio al tempo. La fisica quantistica teorizza quel processo che dal pieno conduce al vuoto e viceversa, nell’equilibrio dinamico tra particelle in continua creazione e annichilazione.
È da questo tema che le opere in mostra si interrogheranno portando 36 artisti nel Castello:
Agostino Bonalumi, Angelo Brescianini, Franco Costalonga, Utagawa Hiroshige, Julio Le Parc, Keizo Morishita. Arnaldo Pomodoro, Emilio Scanavino, Jorrit Tornquist, Daniele Arosio, Stefano Bombardieri, Dino Caccia, Federico Casati, Castill, Angelica Consoli, Francesca Della Toffola, Sandro Del Pistoia, Lucia Ferraresi, Chiro Amos Ferrero, Federica Ferzoco, Primo Formenti, Annamaria Gallo, Alberto Gianfreda, Marco Grimaldi, Felice Martinelli, Demis Martinelli, Simone Negri, Pietro Pasquali, Luciano Pea, Francesco Pedrini, Paola Pezzi, Paolo Pompei, Giuseppe Rumi, Giorgio Tentolini, Nicolò Tomaini, Marta Vezzoli.
APPARIZIONE E SPARIZIONE
A partire dalla rappresentazione del vuoto, la mappa espositiva punta a raffigurare la genesi della materia, la strutturazione della forma, fino alle sue varie forme di persistenza e alla sua dissoluzione nel caos entropico – giungendo a curiose analogie tra diversi modelli di pensiero orientali e occidentali.
Ecco perché nel cuore della mostra – evento nell’evento – una delegazione di monaci tibetani, ospiti speciali a Palazzolo in collaborazione con l’Istituto buddhista Ghe Pel Ling, costruiranno un Mandala annullandone la forma durante una pubblica Cerimonia della Distruzione. Il messaggio per cui “nulla si possiede” traccerà il confine ultimo delle riflessioni di QUANTUM.
Non a caso, il mandala è un’icona antica che rappresenta il cosmo che si forma dal suo centro per crescere e svilupparsi armonicamente. Simbolo di origine buddista, ha avuto nel corso dei secoli ampio impiego in tutte le culture e religioni: basti pensare ai rosoni delle chiese romaniche o ai simboli celtici. Dal sanscrito “essenza” e “ciclo” il mandala è un inno spirituale e rituale che celebra l’uomo, la terra e il cosmo come parti di un tutto ciclico e armonico.
Il sacro rito della Costruzione del Mandala si svolgerà dal 21 al 25 maggio: la cerimonia della dissoluzione è prevista per domenica 25 maggio alle ore 18.
EVENTI CORRELATI
Per approfondire i temi della mostra sono stati organizzati due momenti di riflessione aggiuntiva presso l’auditorium della scuola media Fermi, in via roncaglie 2. Il 22 maggio alle 20.45 si terrà la conferenza COME ACQUA CHE SCORRE Conversazione buddhista per il tempo presente Con monaco Cesare Milani e il professor Massimo Rossi.
In collaborazione con Rinascimento Culturale il 29 maggio alla stessa ora L’ALTRA MELA DI NEWTON: l’effetto della gravità sull’antimateria, conferenza con lo scienziato del CERN Germano Bonomi, uno dei firmatari dell’articolo in cui si registra per la prima volta l'effetto della gravità sull'antimateria.
Ogni venerdì sera, infine, verranno realizzate delle visite guidate e degli “happening” correlati alla mostra.
QUANTUM PER I PIÙ PICCOLI
Nel contesto della mostra QUANTUM, sono previsti diversi appuntamenti pensati appositamente per i più piccoli, offrendo loro l'opportunità di avvicinarsi ai temi dell'esposizione in modo ludico e creativo.
Lunedì 12 maggio, alle ore 16.45, alla Biblioteca Civica Lanfranchi, si terrà il laboratorio "MANDA LAB: Osserva, rilassati e colora". Questo spazio artistico è dedicato a bambini e bambine dai 6 ai 10 anni, che potranno immergersi nel mondo dei mandala attraverso l'osservazione, il rilassamento e la colorazione.
Venerdì 30 maggio, sempre alle ore 16.45, i bambini e le bambine dagli 8 ai 12 anni sono invitati al castello per "QUANTUM LAB: Esplora, gioca e crea!". L'attività prevede una visita interattiva alla mostra "QUANTUM", seguita da un coinvolgente laboratorio artistico.
Per questi due eventi, promossi dallo staff della Biblioteca, la partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria al numero 030 7405590 o via email a biblioteca@comunepalazzolosulloglio.bs.it.
Infine, fino al 25 maggio, è attivo il "MANDALA CONTEST". I ragazzi dai 3 ai 12 anni potranno partecipare in modo creativo scaricando e colorando uno dei mandala disponibili tramite il QrCode delle locandine, oppure disegnandone uno di propria invenzione. Per partecipare al contest online, basterà inviare la foto della propria creazione artistica all'indirizzo centrocacp@gmail.com, indicando nome, cognome ed età del partecipante.
DICHIARAZIONI
«L’Amministrazione comunale è lieta di presentare questo nuovo capitolo dedicato all’arte contemporanea, nato dalla sinergia tra il Comune e due realtà vitali del terzo settore della nostra città: Lovoglio APS e il Centro Culturale Artistico Palazzolese (CACP). Nuovamente la nostra Rocha Magna diviene palcoscenico di una mostra fuori dall’ordinario. In questo spazio carico di storia e significato, l’arte si fa così portavoce di riflessioni che ci interpellano nel profondo, abbracciando un tema di grande attualità e di straordinario valore – commenta il Sindaco Gianmarco Cossandi –. QUANTUM si inserisce in un contesto attuale ricco di incertezze e instabilità, dove la domanda sull’origine della materia e sull’equilibrio tra ordine e disordine acquista un significato particolarmente profondo. In un mondo che sembra dominato da leggi fisiche rigide e deterministiche, ci si interroga sulla nostra capacità di controllo: temi che ci spingono a riflettere sul nostro rapporto con il mondo e sulle sfide globali che ogni giorno ci pongono di fronte alle nostre fragilità e alle nostre incertezze. La mostra si inserisce in questo dialogo tra il pieno e il vuoto, tra l’ordine e il caos, in un continuo confronto tra le forze opposte che modellano la realtà».
«La mostra QUANTUM affronta la vulnerabilità degli equilibri che cerchiamo di costruire, riflettendo su come la nostra realtà, segnata da incertezze politiche, economiche e sociali, si trova a fronteggiare lo stesso dilemma: come possiamo cercare l’equilibrio in un mondo in continuo mutamento? – aggiunge l’assessore alla Progettazione Culturale e Valorizzazione Turistica Marina Bertoli –. QUANTUM si propone come un’esperienza visiva e riflessiva, non per imporre una visione univoca, ma per stimolare una riflessione personale e collettiva sulle dinamiche che governano l’universo. Gli artisti invitano il pubblico a confrontarsi con la consapevolezza che il controllo assoluto è un’illusione, e che spesso l’unica vera forma di equilibrio risiede nella nostra capacità di adattarci e di affrontare il cambiamento con speranza. Ringraziando ogni supporter e collaboratore, vi invitiamo, quindi, a percorrere con uno sguardo curioso le sale espositive e il cortile, lasciandovi travolgere da una molteplicità di emozioni e pensieri individuali che ognuno potrà trarre da questa esperienza».
«QUANTUM è un viaggio simbolico che riflette le fasi essenziali della nostra condizione: l’origine e il mistero dell’esistenza, il momento in cui ci domandiamo da dove veniamo e cosa significa “esserci” prima ancora di diventare, il nostro ruolo nel mondo, la responsabilità di dare senso alla nostra esistenza, l’energia vitale che ci spinge a lasciare un’impronta – afferma Nicola Küpfer, Presidente CACP –. Il percorso, grazie alla maestria degli artisti, ci invita a riflettere sulla transitorietà, sulla necessità di accogliere ogni cambiamento, con la consapevolezza delle nostra fragilità e, al tempo stesso, alla possibilità di una trasformazione continua».
«Quasi sempre, avvicinandosi alle opere d’arte esposte in una mostra, il visitatore si pone con lo stato d’animo di osservare, ammirare, giudicare. E quasi sempre, nell’allestire una mostra d’arte, gli organizzatori si sforzano di esporre opere perché siano osservate, ammirate, giudicate. Nel preparare questo evento, abbiamo scoperto che i nostri criteri di selezione stavano completamente cambiando – aggiunge Bruno Fogliata, Consigliere CACP –. Perché il tema essenziale di questa mostra è l’invito a riflettere sulla vita, sull’uomo e sul suo ruolo nell’universo, in fondo su noi stessi. Invito che diventa appassionato alla luce, o alle ombre, di quanto sta accadendo intorno a noi».
«QUANTUM nasce da un personale tentativo di ricerca della verità che si rivela un cammino condiviso. Con gratitudine ringrazio gli Artisti e i compagni di questo viaggio. Abbiamo cercato una sequenza di opere che fossero la trasfigurazione in immagini di pensieri tratti dalla filosofia, dalla scienza, dalla cultura orientale e dalla poesia, per una riflessione sulla nostra finitezza e infinitudine. Dal sacro vuoto, necessario a ogni creazione, alla dissoluzione della materia, QUANTUM offre la consapevolezza necessaria, per vivere un’esistenza migliore, qui e ora, augurando speranza in un futuro sempre carico di possibilità – commenta Laura Dossi, Presidente di LoVoglio –. Un ringraziamento speciale va alla Galleria F22 di Palazzolo sull’Oglio, una porta aperta sul futuro, fondata negli anni Settanta da Franco Rossi, un pioniere nella ricerca artistica che ha ospitato maestri come Fontana e Warhol. QUANTUM rende omaggio alla sua memoria e celebra chi ha scommesso sull’arte».
«QUANTUM pone al centro il tema del vuoto, nervatura di tutta quanta l’esposizione. Nella prima sezione, il vuoto è dimensione fisica di buio generativo e categoria etica – conclude nel saggio critico Massimo Rossi, Vice Presidente di LoVoglio, filosofo e docente –. L'estetica orientale esalta il vuoto per l'annullamento dell’io. I monaci tibetani con il mandala ricordano che "nulla si possiede”, che è poi il tema della seconda e terza parte della mostra. QUANTUM invita a vedere la vita come un breve turno di guardia nella notte, dove le nostre smanie di possesso valgono quanto gli ultimi tre secondi della storia terrestre, se condensata in un'ora. La mostra esplora come nulla è mai dato fino in fondo e definitivamente, e come anche l'intelligenza umana affronta il richiamo all’ordine cosmico. Si accende allora la speranza in un legame che stringe '“i mortali in social catena”', dove tutto è in tutto e tra me e l’altro non c’è più differenza».
COMITATO ORGANIZZATIVO E SUPPORTER
L'ideazione e la realizzazione di QUANTUM: CIÒ CHE È PIENO TORNA VUOTO sono state guidate da un Comitato Organizzativo composto da Gianmarco Cossandi, Sindaco del Comune di Palazzolo sull'Oglio e storico medievista, Marina Bertoli, Assessore alla Cultura del Comune e progettista culturale, Laura Dossi, Presidente di LoVoglio, AD e Visual designer, Massimo Rossi, Vice Presidente di LovOglio, professore e filosofo, Piero Raccagni, Vicepresidente CACP e artista, Bruno Fogliata, Consigliere CACP, artista e docente.
La realizzazione di questa significativa rassegna d'arte e cultura è stata resa possibile grazie al generoso contributo di diversi sostenitori e collaboratori che hanno creduto nel progetto.
Un ringraziamento speciale va al platinum supporter STEA, ai gold supporter BCC Brescia, DRS guarnizioni industriali, Filmar Spa, Lampo Zippers by Ditta Giovanni Lanfranchi Spa, Implast srl e Pedrali Spa.
Un sostegno prezioso è giunto anche dai silver supporter: Studio Ambrosetti, Agos Agenzia di Rovato, BCC Oglio e Serio, Brescianini Assicurazioni, Mazzotti Massimo & C. vetreria artigiana snc, Carpenteria Manessi Group, SA Finance e SAEF.
Si ringraziano, inoltre, per la loro preziosa collaborazione: Banco BPM, Galleria Colossi, Cuminetti Fine Art Service, Galleria Studio F22, Galleria Melesi, e gli enti e privati che hanno supportato e supporteranno la buona riuscita del progetto tra cui la Biblioteca Civica Lanfranchi per la collaborazione e i laboratori, il Movimento Cooperativo Palazzolese, il Circolo Fotografico Palazzolese e Giovanni Colosio per la documentazione della mostra, la Protezione Civile di Palazzolo, Jacopo Bertoli per il sound design.
Un particolare ringraziamento va al Prof. Massimo Rossi e agli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Cristoforo Marzoli di Palazzolo sull’Oglio per il loro contributo.
L'evento si arricchisce della preziosa partecipazione del Ghe Pel Ling Istituto Studi di Buddhismo Tibetano, che vedrà la presenza dei monaci autori del mandala: Tenzin Gyatso, Jamyang Gedun, Sonam Rinchen, Jamyang Sangay e Jamyang Phuntsok.