Riconoscimenti Civici 2025

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Palazzolo sull’Oglio, 05/05/2025 – Si terrà come da tradizione il giorno del Patrono San Fedelemercoledì 14 maggio – la Cerimonia dei Riconoscimenti Civici di Palazzolo sull’Oglio, che ogni anno richiama la comunità intorno alle figure che hanno dato lustro alla Città o che si sono spese per gli altri. L’appuntamento è alla Casa della Musica alle ore 16.30.

Con questa 60esima edizione – sarebbe stata la 61esima, ma nel 2020 la cerimonia non si tenne per via della pandemia – verranno premiati ben tredici cittadini palazzolesi emeriti: uno sarà insignito del Riconoscimento Civico Città di Palazzolo sull’Oglio, otto saranno gli Attestati di Benemerenza, tre gli Attestati di Benemerenza alla Memoria e due i Premi Ing. Gianpietro Metelli per le Tesi di Laurea: questi ultimi dedicati a coloro che presentano una Tesi di Laurea nella quale si pone particolare attenzione alla Città di Palazzolo sull’Oglio, nonché alle zone ad essa limitrofe (Franciacorta, Sebino e Media Valle dell’Oglio) e ai quali verrà anche conferita l’assegnazione di una Borsa di Studio.

«È con sentita partecipazione che ci ritroviamo anche quest'anno per onorare la festività del nostro Patrono, San Fedele Martire, in concomitanza con un anniversario di significativa importanza per la nostra Palazzolo sull'Oglio: la sessantesima edizione della Cerimonia dei Riconoscimenti Civici - commenta il Sindaco Gianmarco Cossandi -. Questo tradizionale appuntamento costituisce un momento significativo per la nostra comunità, perché ci offre l’opportunità di rivolgere il nostro pensiero e la nostra gratitudine a coloro che, attraverso il loro impegno e il loro agire, si sono distinti come esempi. E quest’anno, giunti al traguardo del 60esimo anniversario di questa tradizione, rinnoviamo con piacere l'occasione di celebrare quei cittadini che, con il loro operato nei molteplici ambiti – dal volontariato alla cultura, dall'impegno civico e sociale, sino alla nostra memoria storica – contribuiscono al benessere e al dinamismo della nostra comunità. Un momento, quindi, di alto valore civico».

IL RICONOSCIMENTO CIVICO
Nello specifico, la più alta onorificenza palazzolese – ovvero il Riconoscimento Civico Città di Palazzolo sull’Oglio – verrà conferita al professor Giovanni Zanni «in virtù della sua professionalità in qualità di insegnante unita alla sua costante attenzione all’impegno sociale e verso il prossimo che lo ha reso una persona degna di stima».

Giovanni Zanni, nato a Palazzolo sull'Oglio nel 1946, ha dedicato la sua vita all'istruzione e al servizio della comunità. Dopo aver conseguito il diploma magistrale e la laurea in Lettere, ha intrapreso una lunga e stimata carriera come insegnante alla Scuola Media Martin Luther King per quasi trent'anni, diventando un punto di riferimento per studenti, docenti e famiglie. Parallelamente alla sua attività di docente, Zanni ha dimostrato un forte impegno civico ricoprendo la carica di Assessore alla Cultura, Sport e Servizi Sociali dal 1995 al 1998, contribuendo attivamente alla crescita sociale e culturale della sua città.

Il suo senso di responsabilità e la sua attenzione verso il prossimo si sono concretizzati anche nel suo ruolo di segretario alla Casa di Riposo Don Ferdinando Cremona per sedici anni, dal 1980 al 1995, oltre alla collaborazione, durata per vent'anni, con la Comunità Shalom, offrendo supporto educativo agli ospiti nel loro percorso di studi. Ha inoltre arricchito con i suoi contributi il periodico Memorie Illustri di Palazzolo sull’Oglio per la Fondazione Cicogna Rampana.

La sua generosità si è manifestata concretamente anche attraverso la donazione di sangue: un atto di altruismo che gli è valso la Medaglia d’Oro della Croce Rossa Italiana per le oltre 75 donazioni effettuate. Infine, la sua passione per la musica e il canto corale lo ha visto protagonista per circa 45 anni all'interno del Coro Polifonico La Rocchetta Renzo Pagani, testimoniando il suo amore per le tradizioni locali e il suo desiderio di arricchire la vita culturale della comunità di Palazzolo sull'Oglio.

GLI ATTESTATI DI BENEMERENZA
Otto saranno gli Attestati di Benemerenza che verranno conferiti quest’anno.

A Francesco Bertarelli «per la sua passione nel promuovere l’arte della fotografia sia personalmente sia come membro attivo del Circolo Fotografico Palazzolese».
Bertarelli (classe 1957) ex ragioniere, ha trasformato la passione per la fotografia in una missione, dedicandosi con impegno quasi totale al Circolo Fotografico Palazzolese, di cui è Presidente. Sotto la sua guida, il Circolo è diventato una realtà inclusiva e vivace, documentando con le proprie immagini numerosi eventi e realtà locali, spesso visibili sui social media palazzolesi. La sua presenza discreta ma fondamentale alle manifestazioni cittadine testimonia uno spirito di servizio volto a preservare la memoria collettiva attraverso la fotografia. Bertarelli ha inoltre saputo unire diverse realtà culturali e associative di Palazzolo, creando sinergie e offrendo il suo contributo anche ad altre istituzioni come la Fondazione Cicogna Rampana.

A Francesco Belotti «per il suo esempio in qualità di Presidente dell’Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra, sezione di Palazzolo sull’Oglio, divenendo un punto di riferimento importante per le vedove e gli orfani di guerra». 
Belotti (1939) ha dedicato un'esistenza all'impegno civile, in particolare come Presidente della sezione palazzolese dell’Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra dal 1992 al 2020. Per trent'anni, con compostezza e partecipazione emotiva, ha rappresentato autorevolmente l'associazione in numerose commemorazioni. Oltre al ruolo istituzionale, Belotti è stato un riferimento umano per le vedove di guerra locali, dimostrando profonda sensibilità e vicinanza, come testimoniato dalla sua annuale visita per gli auguri natalizi. Orfano di guerra, avendo perso il padre in un lager nazista e con la madre vedova, Belotti ha vissuto in prima persona le tragiche conseguenze del conflitto: un'esperienza che ha plasmato la sua empatia e il suo radicato senso del dovere civico verso chi ha subito analoghe perdite.

A Adriano Arcangeli «per il suo assiduo impegno nel promuovere la cultura e l’arte favorendo lo sviluppo artistico e formativo di diverse generazioni dimostrando sempre passione ed entusiasmo».
Arcangeli (1952), laureato in Scienze Agrarie con una carriera trentennale nella fitochimica e igiene ambientale, coltiva passioni che spaziano dai veicoli d'epoca all'enogastronomia e all'arte. Palazzolese d'adozione da oltre trentacinque anni e erede di un illustre passato politico-giuridico, ha dedicato ventidue anni alla presidenza dell'Associazione Il Maestrale (dal 2003). Sotto la sua guida, l'associazione ha promosso innumerevoli iniziative culturali, tra cui viaggi, convegni, presentazioni letterarie, il concorso nazionale L’immagine Parla e mostre, valorizzando artisti, sia creando una Scuola di Teatro, sia accogliendo la Scuola d’Arte di Giuseppe Belotti. Il suo impegno ha esteso l'identità culturale di Palazzolo oltre i confini locali, culminando nella partecipazione a Brescia e Bergamo Capitale della Cultura 2023.

A Andrea Tabacchini «per essersi distinto nel percorso degli studi in astronomia e in fisica nucleare nonché in campo professionale ricoprendo ruoli di alto prestigio in Australia».
Tabacchini (1985), da Palazzolo sull’Oglio, ha intrapreso una brillante carriera scientifica internazionale. Dopo il diploma in elettronica e telecomunicazioni, ha conseguito la laurea triennale in astronomia a Bologna e la laurea magistrale in fisica nucleare a Milano, focalizzandosi sull'analisi dei dati e sulla meccanica quantistica. Nel 2017 ha ottenuto il Dottorato di Ricerca in meccanica quantistica presso la Macquarie University di Sydney. La sua carriera professionale si è sviluppata in Australia, inizialmente in tecnologie ottiche avanzate per la guida autonoma. Dal 2023 lavora alla Quantum Brilliance PTY Ltd: azienda all'avanguardia nel calcolo quantistico, dove svolge un ruolo chiave nello sviluppo di prodotti basati su questa tecnologia rivoluzionaria.

A Giuseppe Bani «per aver sempre partecipato attivamente alla vita della Città e, in particolare, della Parrocchia del quartiere di San Giuseppe offrendo il proprio tempo al prossimo con generosità e altruismo».
Bani (1963) è una figura di riferimento nel quartiere San Giuseppe, descritto come generoso, umile e altruista. Il suo legame con l'oratorio locale, iniziato negli anni '70, lo ha visto impegnato nell'insegnamento del catechismo, nell'organizzazione di attività come la Via Crucis Vivente e i campi estivi, e nella partecipazione alle Giornate Mondiali della Gioventù. Bani si dedica attivamente alla manutenzione dell'oratorio, all'organizzazione di eventi per ragazzi e genitori, fa parte di cori parrocchiali e partecipa con entusiasmo alla Festa dell'Oratorio, gestendo varie attività. Sempre disponibile a sostituire altri volontari e a promuovere il rispetto civile, è affettuosamente conosciuto come "l'amico Beppe". Ha fatto parte del consiglio pastorale, è membro del consiglio dell'oratorio e collabora a iniziative di solidarietà come la Raccolta di San Martino e Amici del Perù.

A Francesco Recaldini «per il suo lodevole impegno nel Gruppo Comunale della Protezione Civile e nell’Associazione Volontari per Palazzolo nonché per la disponibilità sempre offerta a servizio della comunità».
Francesco Recaldini (1948), perito elettronico con esperienza lavorativa all'ENEL, dopo la pensione ha intrapreso un significativo percorso di volontariato. Ex Carabiniere Ausiliario, si è iscritto all'Associazione Nazionale Carabinieri di Palazzolo sull’Oglio nel 1998, prestando servizio in diverse manifestazioni. Nel 2001 è stato tra i fondatori del Gruppo Volontari di Protezione Civile comunale, diventando caposquadra del gruppo Carabinieri. Nel 2008 ha co-fondato l’Associazione Volontari per Palazzolo, nata a supporto della Protezione Civile, ricoprendo la carica di Vice Presidente e poi di Presidente fino al 2013, raccogliendo importanti fondi per l'acquisto di mezzi e attrezzature. La sua attività di volontario nella Protezione Civile e nell'associazione è proseguita fino al 2018, mantenendo un legame affettivo con il Gruppo.

A Cristina Boni «per l’ammirevole dedizione all’insegnamento e per la preziosa collaborazione in occasione degli eventi culturali di valorizzazione dei monumenti cittadini».
Boni (1965), laureata in matematica all'Università degli Studi di Milano, ha dedicato la sua carriera all'insegnamento della matematica all'Istituto Falcone di Palazzolo sull'Oglio dal 1992, formando generazioni di studenti e trasmettendo la passione per il sapere. Il suo impegno nell'istruzione va oltre l'aula, con la responsabilità dei progetti di alternanza scuola-lavoro per le classi IeFP, offrendo agli studenti concrete opportunità di crescita. Un esempio significativo è la sua collaborazione alla manifestazione Le Meraviglie della Terra del Fiume, per la quale coordina la partecipazione degli studenti nell'accoglienza e nelle visite guidate, creando un legame tra scuola e comunità e valorizzando le competenze degli studenti e unendo insegnamento, passione per la cultura e senso civico.

ATTESTATI DI BENEMERENZA ALLA MEMORIA
A Primo Ghilardi «per l’impegno in campo professionale come esperto veterinario e per la dedizione in ambito sociale sostenendo e prestando servizio alla Comunità Shalom, divenendone negli ultimi anni Presidente».
Ghilardi (1949–2023) è stato un veterinario stimato e una figura di spicco a Palazzolo sull’Oglio. Come Dirigente Veterinario, si è dedicato alla sanità animale e ha contribuito significativamente alla creazione dell'Anagrafe Animale per la prevenzione di malattie trasmissibili all’uomo. Le sue competenze lo hanno reso consulente per la Regione Lombardia. Parallelamente alla professione, ha ricoperto il ruolo di Consigliere Comunale, dimostrando dedizione al sociale. Il suo impegno si è esteso al sostegno della Comunità Shalom, dove ha offerto un prezioso aiuto nel recupero degli ospiti, fino a diventarne Presidente. La sua vita è stata caratterizzata da un forte impegno verso gli altri, svolto con competenza, gentilezza e grande disponibilità.

A Giuseppe Alberti «per la testimonianza di vita e per il coraggioso impegno a servizio della verità e della libertà».
Alberti (1893–1939), socialista massimalista, fu vittima di un brutale agguato politico nel 1924 da parte di squadristi fascisti. Nonostante le gravi ferite riportate, tra cui una ferita d'arma da fuoco al volto e diverse pugnalate, riuscì a sopravvivere e a denunciare gli aggressori, che confessarono ma non furono adeguatamente puniti. Le continue minacce lo costrinsero a lasciare Palazzolo nel 1932, trasferendosi con la famiglia a Premosello e lavorando in una cava. Successivamente divenne responsabile delle attrezzature meccaniche per la costruzione della diga di Morasco, vivendo in condizioni climatiche difficili. Morì nel 1939 a soli 46 anni per una polmonite, le cui complicanze furono aggravate dalle conseguenze dell'attentato subito: una tragica vicenda che è testimonianza ancora oggi della violenza del fascismo contro ogni forma di dissenso.

A Dino Faustini «per la profonda passione per la pittura che ha rappresentato una parte importante della sua vita».
Faustini (1949–2021), nato a Pontoglio ma attivo a Palazzolo sull’Oglio, scoprì a venticinque anni la passione per la pittura, diventando un artista autodidatta che studiava storia dell’arte e frequentava gallerie, interagendo con altri artisti. In quasi quarant'anni di attività, la sua ricerca artistica esplorò diverse tecniche e stili, concepiti come "anelli di una catena". La sua "Continua Ricerca" lo portò a superare la rappresentazione visibile, concentrandosi sulla traduzione razionale dell'emozione in forme, colori e linee. La sua produzione, pur mantenendo un profilo personale riservato, ha arricchito la cultura locale, con opere esposte anche fuori regione. Per onorarne la memoria e documentarne il percorso artistico, è stato creato un sito internet dedicato alla sua opera e al suo impegno culturale.

PREMIO ING. GIANPIETRO METELLI
A Anna Irene Ghilardi «per la pregevole tesi con cui ha analizzato gli aspetti storici della Torre del Popolo, quale monumento rappresentativo della comunità palazzolese, in modo che le sue peculiarità possano adattarsi ai criteri richiesti dall’UNESCO per la sua candidatura al WHL (World Heritage List) come bene universale che deve essere conosciuto e tutelato».
Ghilardi, laureatasi con lode in Beni Culturali nel luglio 2024, ha dedicato la sua tesi di laurea, intitolata La Torre del Popolo di Palazzolo sull’Oglio: prolegomeni per una candidatura al WHL, all'analisi del patrimonio storico cittadino con rigore scientifico e passione. La tesi ripercorre l'evoluzione del concetto di bene culturale e degli strumenti di tutela a livello nazionale e internazionale, con un focus sull'UNESCO e sulla World Heritage List. Ghilardi applica poi i principi teorici alla Torre del Popolo di Palazzolo, analizzandone il potenziale per una candidatura al WHL come simbolo della comunità. Durante il suo percorso accademico, ha partecipato a scavi archeologici e attualmente prosegue gli studi in Archeologia all'Università di Pisa.

A Jacopo Peri «per la pregevole tesi con cui ha sviluppato uno studio riguardante i bombardamenti aerei che interessarono la città di Palazzolo sull’Oglio tra il 1944 e il 1945, partendo dallo studio di fonti bibliografiche locali e dalla documentazione archivistica presente nell’archivio storico palazzolese».
Peri ha conseguito la Laurea Triennale in Sicurezza dei Sistemi e delle Reti Informatiche e la Laurea Magistrale in Scienze Storiche, con specializzazione in storia contemporanea, all'Università degli Studi di Milano. La sua tesi magistrale analizza lo sviluppo dell'aeronautica militare prima e durante la Seconda Guerra Mondiale in Europa occidentale, focalizzandosi sugli effetti dei bombardamenti aerei in Italia tra il 1940 e il 1945. In particolare, la ricerca di Peri esamina i bombardamenti alleati su Palazzolo sull’Oglio tra il 1944 e il 1945, concentrandosi sull'obiettivo del ponte ferroviario e sulle conseguenze per la popolazione e le infrastrutture, ricostruendo gli eventi attraverso testimonianze e fonti locali e offrendo un'analisi approfondita di questo tragico periodo storico cittadino.
 

Luogo
Piazzale Dante Alighieri, Palazzolo sull'Oglio, BS, Italia

Ultimo Aggiornamento

05
Mag/25

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